AI CONFINI DELLA REALTA’ – 1

Per la storia che vi vado a raccontare vi consiglio un ambientazione adeguata e tenebrosa. Un luogo silenzioso e buio illuminato solo dalla luce del computer. La protagonista di questa storia è una bambina di 6 anni , o meglio, del suo diario che è stato rinvenuto qualche anno fa e che per alcuni giorni è balzato alle cronache di alcune testate giornalistiche estere. Qui di seguito troverete le immagini con traduzione…

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Questa è Lisa. E’ mia amica. Mia mamma e mio papà non possono vederla così loro credono che sia un’amica immaginaria. Lisa è una simpatica amica.

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Oggi ho tentato di piantare un fiore in giardino. Ho provato vicino al recinto della sabbia ma Lisa ha detto che lì suo padre sta dormendo così l’ho messo in un vaso.

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Lisa è venuta a scuola con me oggi. L’ho portata per farla conoscere alla signora Monroe ma si è arrabbiata perchè non poteva vedere Lisa. Lisa è diventata molto triste e ha nascosto il cancellino.

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Ieri era la mia festa di compleanno. Mamma ha comprato la pizza ma non è venuto nessuno. Lisa dice che i ragazzi sono arrivati fino al porticato ma poi sono tornati indietro. Ma hanno lasciato i regali. Ho tre Barbie, alcune scarpe e 5 dollari. Ho giocato con le Barbie con Lisa.

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La signora Monroe é assente oggi. La supplente si chiama Signora Digman. E’ simpatica e carina e dopo l’orario del diario ci ha lasciato mangiare uno snack. Vorrei che la signora Digman fosse la nostra maestra.

 

the_story_of_lisa__pg6_by_ocularfracture-d36zp6e-769x1024.jpgOggi Jonnathan Parker ha rubato il mio astuccio. La signora Digman non l’ha trovato così mi ha dato i suoi pastelli. Anche Lisa è venuta a scuola ma la signora Digman non può vederla ma ha detto che comunque crede che Lisa sia reale.

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Ieri Lisa e io abbiamo fatto una lunga camminata fino a quando non è spuntata la luna. Papà era molto arrabbiato e ha detto che Lisa è stupida e non esiste. Lisa si è intristita ed è sparita. Oggi lei non è con me a scuola ma la signora Digman ha detto che la signora Monroe non tornerà.

 

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Papà è stato al lavoro tutto il giorno ieri. Non è venuto a casa per cena. Oggi è ancora al lavoro. Mamma mia ha fatto il budino per pranzo. Il budino è il mio cibo preferito.

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Mi manca Lisa. Papà è davvero molto impegnato al lavoro. Non è venuto a casa nel weekend. Mamma è arrabbiata con lui. Sto scrivendo una lettera a Lisa.

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Cara Lisa,

Mi manchi. Perfavore torna. Mi dispiace per quello che ha detto mio papà. Sei la mia migliore amica.

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Lisa è tornata ieri. Ha detto che si scusa per essere stata via e mi ha detto che mio papà non tornerà a casa. Mi ha detto che la signora Monroe e papà stanno dormendo come suo padre. Spero che si sveglino presto.

 

Agghiacciante vero? Sono certo che alcuni brividi vi sono corsi lungo la schiena nel corso di questa lettura…

…ho detto che questo diario è balzato alle cronache ed è vero. Per alcuni giorni si è parlato di questo diario fino a quando… un’artista ha confessato di essere lui l’autore sia dei disegni che della storia. All’inizio a diffuso la versione secondo la quale aveva trovato questo diario in una casa. Successivamente, dopo che la storia aveva raggiunto milioni di persone tramite i giornali, ha confessato tutto. Beh, ora puoi tranquillizzarti. La storia di Lisa non è vera, ma chissà…

 

 

BUONA FESTA DELLA DONNA

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“Bella la tua idea di offrire la consumazione gratuita alle donne oggi che è l’8 marzo ma così non ci vai in perdita? Non me l’aspettavo da un noto tirchio come te” disse Marco rivolto al proprietario del bar “Lo Maschio”.
“Tranquillo. Ho raddoppiato i prezzi a voi clienti fissi. Tanto dove altro andate? Siete qua tutti i giorni” rispose il barista.
“Ah… Ecco… Volevo ben dire. Dammi un bicchiere d’acqua”
“E poi il tirchio sarei io”
Al duo si era aggiunto Ivan che attirò l’attenzione su un panorama che l’aveva colpito “Ehi! Guardate che culo che ha quella che sta uscendo”
“Sei irrispettoso nel confronto di tua moglie” rispose Marco.
“Il tempo è stato irrispettoso con quella megera di mia moglie”
“E sei irrispettoso anche nei confronti delle donne, oggi che è l’8 marzo poi”
“Io sono irrispettoso? Hai letto i giornali? Chi permette l’utero in affitto è irrispettoso nei confronti delle donne?”
“Ma una donna non dovrebbe essere libera di fare del suo corpo quello che vuole?”
“Una disgraziata magari non vorrebbe donare il suo utero ma può trovarsi costretta a farlo per condizioni di povertà. E’ un degrado per la donna”
“Premesso che trovo più degradante per una donna dover cedere il proprio corpo a centinaia e centinaia di uomini per una notte piuttosto che offrire la sua fertilità una volta a chi desidera un figlio ma posso capire che i più dediti alla morale, o quelli che fingono di esserlo, il movimento di denaro possa far storcere il naso. Basterebbe fare come nel Regno Unito dove l’utero in affitto è consentito ma è vietato pagare per averlo. Si limiterebbe il tutto a un gesto d’amore”
“E’ un abominio, ognuno pensi all’utero suo”
“Appunto. Ognuno lasci che ogni donna decida cosa farne del suo utero. Quello sarebbe rispetto della donna e non il dover sottostare, qualsiasi sia la sua decisione, al giudizio dei benpensanti. Aborto, utero ma anche solo il modo di vestire. Ogni giorno la donna è soggetta a giudizio e lapidazione in pubblica in piazza dove le pietre sono sostituite dalle parole. Donnaccia ha abortito, donnaccia guarda come veste, donnaccia apre le gambe al primo appuntamento… poi facile fingere di ricordarsi delle donne l’8 marzo”
“Ma cosa vuoi capire tu di donne? Lascia perdere” disse Enzo “Vorresti andassero in giro a offrire il loro utero e pensi di capire cosa voglia dire essere donna o come comportarsi con queste”
“Ha ragione, non capisci un cazzo” aggiunse il barista che aveva ascoltato la discussione e aveva deciso di schierarsi con Enzo.
Marco rinunciò alla discussione e bevve la sua acqua. A un tratto entrò una giovane ragazza di bell’aspetto, si avvicinò al bancone e ordinò una birra media.
“Cazzo! Hai visto che tette? E che faccia da porca” disse Enzo.
“Hai ragione! Ricorda la puttana con cui son stato ieri, ah… se sei interessato fa di quei servizi e pure a basso costo” disse il barista.

SANREMO 2017

Voglio dire anche io la mia su Sanremo 2017. Non ne sentivate il bisogno? In effetti, avete ragione anche voi.

Andiamo subito al dunque. Per il primo anno dopo parecchio tempo sono in linea con i tre che sono arrivati a giocarsi la vittoria finale. Avrei cambiato l’ordine ma va bene anche così, non si può avere tutto dalla vita.

Il mio podio ideale era quindi:

  1. Mannoia
  2. Meta
  3. Gabbani/Turci

Piccola aggiunta di denuncia sul risultato effettivo. Chi dice che ha vinto una canzoncina banale e leggera e paragona Gabbani a un Povia o a un Rovazzi non ha capito un cazzo del testo della canzone e non conosce minimamente la carriera e la qualità artistica del ragazzo in questione. Chiedere a Mina e Celentano che sono andati a scomodarlo per avere una canzone da lui per il nuovo album. Poi sono concorde del fatto che molti che l’hanno televotato non hanno capito loro stessi il testo e si dimenavano come scimmie su una musichetta allegra e orecchiabile, ma questa è un’altra storia ed evidenzia maggiormente il genio di Gabbani che è riuscito a farsi votare e apprezzare dalle stesse persone che stava schernendo. D’altronde “l’evoluzione inciampa”… Ah, visto che viene citata nella canzone vi consiglio la lettura de “La scimmia nuda” di Morris…

Chi sostiene che io sia “razzista” nei confronti dei talent vi smentisco, infatti la mia classifica proseguirebbe con:

5. Bravi (Che viene da X-factor e ha portato un pezzo scritto egregiamente dal figlio di Mogol)

6. Fabrizio Moro

7. Sergio Silvestre (Pur uscendo da Amici ma a essere valutata dev’essere la canzone e il cantante, non il suo percorso)

8. Samuel

9. D’Alessio (Pur non avendo simpatie per lui il suo pezzo era veramente bello)

10. Zarrillo/Masini

Menzione d’onore a Nesli e Alice Paba, ho un debole artistico per entrambi. E la seconda viene da una doppia esperienza ai talent. Amici e The Voice, giusto per confermare che pur avendo la puzza sotto il naso nei confronti degli “Amici di Maria” sono sempre felice di essere smentito.

Menzione di disonore per Bernabei che per il terzo Sanremo consecutivo porta in gara la canzone più brutta dell’intera Kermesse e la domanda é… perché ogni anno lo ammettono in gara?

Perché Sanremo è Sanremo…

GRATI DEL GRATIS VI GRATIFICO GRATUITAMENTE

Salve a tutti,
ho messi disponibili gratuitamente la mia raccolta di racconti umoristici “Scherzo con i santi perché i fanti hanno i sindacati” e una raccolta con tutto quello che la mia folle mente ha prodotto, nel bene e nel male. Per chi fosse interessato li può reperire a questi link…

http://adf.ly/1japEk

http://adf.ly/1jap69

Qualora abbiate del tempo e vogliate sarei ben felice li scaricaste, altrimenti am… quasi sconosciuti come prima 🙂

#KillTrump – Puntata 2

Siamo purtroppo ancora qui… Non c’è da stupirsi. Gli Usa sono si pieni di pazzi armati ma proprio quest’ultimi sono i peggio sostenitori di Trump…

La povertà – Pablo Neruda

Ahi, non vuoi,
ti spaventa
la povertà,
non vuoi
andare con scarpe rotte al mercato
e tornare col vecchio vestito.
Amore, non amiamo,
come vogliono i ricchi,
la miseria. Noi
la estirperemo come dente maligno
che finora ha morso il cuore dell’uomo.
Ma non voglio
che tu la tema.
Se per mia colpa arriva alla tua casa,
se la povertà scaccia
le tue scarpe dorate,
che non scacci il tuo sorriso che é il pane della mia vita
Se non puoi pagare l’affitto
esci al lavoro con passo orgoglioso,
e pensa, amore, che ti sto guardando
e uniti siamo la maggior ricchezza
che mai s’è riunita sulla terra.

#KillTrump – Puntata 1

Ogni giorno passato senza l’omicidio Trump è un giorno perso… e allora per consolarci, ogni giorno che passa con questa assenza proviamo a condividere un po’ di cultura e arte… sperando che ogni giorno sia l’ultimo di questa serie.

APRIMI FRATELLO – René Philombé

Ho bussato alla tua porta
ho bussato al tuo cuore
per avere un letto
per avere del fuoco
perché mai respingermi ?
Aprimi fratello !

Perché domandarmi
se sono dell’Africa
se sono dell’America
se sono dell’Asia
se sono dell’Europa ?
Aprimi fratello !

Perché domandarmi
quant’è lungo il mio naso
quant’è spessa la mia bocca
di che colore ho la pelle
che nome hanno i miei dèi ?
Aprimi fratello !

Io non sono nero
io non sono rosso
io non sono giallo
io non sono bianco
non sono altro che un uomo.
Aprimi fratello !

Aprimi la porta
aprimi il tuo cuore
perché sono un uomo
l’uomo di tutti i tempi
l’uomo di tutti i cieli
l’uomo che ti somiglia !